Celiachia: capiamo cos’è

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Celiachia: capiamo cos’è

La celiachia è l’intolleranza alimentare più frequente e ha una prevalenza di circa l’1%.

celiachia

La prevalenza è una misura statistica, consiste nel rapporto tra gli ‘eventi sanitari’, in questo caso i soggetti celiaci, in una popolazione in un dato periodo di tempo e il numero di individui osservati nello stesso arco temporale.
Ma scopriamo cos’è la celiachia e cosa succede all’interno del corpo.



Intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari fanno parte di un più vasto gruppo di disturbi definiti come reazioni avverse al cibo.
Le reazioni avverse al cibo si distinguono in tossiche e non tossiche.
Quelle tossiche sono dovute alla contaminazione degli alimenti da parte ad esempio di batteri, tossine o sostanza chimiche.
Quelle non tossiche si distinguono in allergie e intolleranze. Sostanzialmente la differenza tra i due risiede nella quantità di alimento in grado di generare la reazione avversa. Nelle allergie a differenza delle intolleranze basta anche una piccolissima quantità dell’alimento per scatenare la reazione.

Tra le intolleranze le più comuni sono quella al lattosio e quella al glutine, la celiachia appunto, tra le meno frequenti ricordiamo il favismo. Queste sono riscontrabili con appositi test, come il breath test per l’intolleranza al lattosio.

Diffidate da quei test da cui salta fuori un’intolleranza (non parliamo di allergia) al lievito, ai pomodori ecc.. perché non hanno nessuna validazione scientifica.


Cos’è la celiachia

La celiachia o morbo celiaco è un’enteropatia immuno-mediata, come detto in precedenza una reazione avversa al glutine in questo caso.

Il glutine è il principale complesso proteico di riserva del grano e di cereali simili.
Com’è fatto il glutine?E’ costituito da due frazioni: la glutenina e la gliadina, ed è proprio quest’ultima a generare la reazione avversa.



Struttura della mucosa intestinale

Per comprendere quali sono le alterazioni che si generano dobbiamo prima conoscere la struttura in condizioni fisiologiche.

struttura mucosa intestinale

La mucosa intestinale presenta una serie di sestroflessioni, i villi intestinali, che hanno lo scopo di aumentare la superficie assorbente, per assimilare quanto più possibile i nutrienti introdotti con l’alimentazione.

I villi sono costituiti da cellule epiteliali chiamate enterociti, sulla cui superficie sono presenti dei piccolissimi microvilli. Nei solchi disposti tra i villi ritroviamo un’ulteriore componente, le cripte.


Alterazioni e caratteristiche cliniche

Cosa succede quindi a queste strutture con la celiachia?

In questo tipo di patologia si riscontra atrofia (diminuzione di volume e funzionalità) dei villi, iperplasia (aumento di volume) delle cripte e infiltrazione linfocitaria.

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Per quanto riguarda le caratteristiche cliniche si presenta solitamente tra i 30 e i 60 anni.

La sintomatologia è costituita da anemia, diarrea cronica, meteorismo e affaticamento cronico.

Per quanto riguarda la diagnosi di morbo celiaco si effettua tramite alcuni test sierologici non invasivi. I più sensibili sono la presenza di anticorpi IgA della transglutaminasi tessutale o di anticorpi IgA o IgG della gliadina deaminata.

L’unica terapia attualmente disponibile è l’adozione di una dieta priva di glutine .

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Stel995

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