Tecnologia 5G, cosa porta e verso che strada ci dirigiamo

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Tecnologia 5G, cosa porta e verso che strada ci dirigiamo

Sta arrivando una nuova era per la telefonia mobile e come si nota questo 5G è stato già annunciato in pompa magna. Le varie compagnie telefoniche hanno già lanciato i più svariati spot pubblicitari quando ancora la gente sa ben poco riguardo questo argomento. Costi, tecnologie necessarie, infrastrutture di rete e smartphone adatti sono solo alcune delle cose che dovrebbero essere note a tutti. Quindi andiamo ad analizzare tutto ciò che c’è da sapere riguardo al lancio di questa nuova tecnologia 5G.

Tecnologia 5G


Cosa è il 5G

Acronimo di Fifth Generation (quinta generazione), indica le tecnologie e gli standard che superano i protocolli del 4G LTE in termini di velocità e prestazioni. In particolare, avremo:

  • Trasferimento dati di decine di megabit al secondo per migliaia di utenti
  • Possibilità di download oltre al gigabit per più dispositivi connessi alla stessa rete
  • Centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili
  • Efficienza spettrale potenziata in confronto al 4G
  • Maggiore copertura e segnale migliorato
  • Latenza ridotta al millisecondo

Tutto questo si traduce in potenza, velocità e connessioni ad una portata mai vista prima. Passerà qualche anno ma sarà l’avvento di nuovi casi d’uso, come l’IoT (Internet of Things), reti di trasporto intelligenti, servizi per linee di comunicazione d’emergenza e così via.
Secondo la Next Generation Mobile Networks, questa nuova tecnologia si radicherà a partire dal 2020 e farà si che molte barriere che riguardano la mobilità siano abbattute. Nel nostro paese la rete è già presente e si sta piano piano espandendo grazie a Vodafone e Tim, le quali hanno già presentato le prime offerte per usufruire del servizio dove è possibile.

Quali sono i costi

Parliamo prima di investimenti sostenuti dagli operatori in Italia. Vodafone e Tim sono le società che hanno presentato le offerte più alte per l’assegnazione della banda. Si parla di oltre 2,4 miliardi di euro ciascuno spesi. Gli altri operatori partecipanti sono stati Iliad (1.2 mld), Wind Tre (0,52 mld) e infine Fastweb (32,6 milioni).

Invece, i costi dell’utente finale, come ci si poteva aspettare, sono alti. Le prime proposte arrivate in Italia da Tim prevedono costi a partire da 29,99 € per accedere alla rete di nuova generazione e con limiti di consumo. 29,99 (50GB) e 49,99 (100GB) con diversi servizi inclusi. Mentre Vodafone propone diverse offerte che includono la sua Giga Network 5G a partire da 14,99 € con limiti di consumo fino ai 59,99 € del pacchetto RED Unlimited Black senza limiti di consumo. Come si può notare le cifre non sono per niente basse e ci si aspetta nel corso del tempo un adeguamento delle tariffe quando la rete sarà maggiormente disponibile, poiché questa può essere sfruttata al momento solo nelle grandi città.


Tecnologie necessarie

Il 5G ci porta dunque verso una nuova direzione. Ma per usufruire del servizio non basta siglare un nuovo piano tariffario. Bensì avremo bisogno per prima cosa dell’infrastruttura di rete dove vogliamo utilizzarlo. Ad oggi le città raggiunte dal segnale sono Roma, Milano, Bologna, Torino e Napoli per Vodafone, con la promessa di essere presto in ben 100 città italiane, mentre per Tim si parte da Roma, Milano, Torino, Verona, Matera, Bari, Firenze, Napoli e Bologna. Ci vorrà almeno metà 2020 per avere una copertura parziale dell’Italia. Come seconda necessità per il funzionamento della rete, è necessario avere uno Smartphone adeguato, dunque che abbia il chipset che sia predisposto per la connessione 5G. Al momento sono solo 3 i chipset presenti sul mercato e di conseguenza gli smartphone che supportano la rete sono quelli che montando uno di questi. I chipset sono:

  • HiSilicon Kirin 980 di Huawei
  • Snapdragon 855 di Qualcomm
  • Exynos 9820 di Samsung

Lista Smartphone usciti nel 2019 che supportano la tecnologia 5G

In termini di potenza, il 5G richiede un hardware più potente e di conseguenza consuma molto di più nella sua piena operatività. Quindi gli smartphone che citeremo avranno un hardware adatto e componenti che garantiscono una autonomia adeguata. Apple e Google hanno dichiarato che ancora si è troppo immaturi per questa tecnologia e quindi i modelli Google Pixel 4 e Iphone 11 non presenteranno il supporto al 5G.

OPPO Reno 5G: design full screen, selfie camera a scomparsa, tripla fotocamera posteriore con zoom ibrido 10x, batteria da 5000 mAh, memoria RAM 12GB e memoria di massa 256/512 GB.

Xioami Mi MIX 3 5G: presentato al MWC 2019 di Barcellona, è un potenziamento del modello Mi MIX 3, sempre full screen con scocca a scorrimento che cela la fotocamera selfie.

OnePlus 7 Pro 5G: monta lo Snapdragon 855 e tutto il resto è identico al modello OnePlus 7 Pro 4G.

Samsung Galaxy Fold: il primo smartphone pieghevole che ha debuttato sul mercato monta anche il modem 5G presente nel suo Snapdragon 855. Non ancora disponibile in Italia.

Samsung Galaxy Fold 5G

Samsung Galaxy S10 5G: presentato sempre al MWC 2019, è uno smartphone ancora più performante della versione S10+. Display da 6,7” Quad HD+ e una batteria da 4500 mAh andranno ad integrare la tecnologia già presente sulla base del modello, aggiungendo anche un sensore ToF alla quad camera nel posteriore.

Huawei Mate 20 X 5G: come per altri modelli, andrà ad integrare il suo modello base Mate 20 X con una batteria da 5000 mAh e il processore Kirin980.

Huawei Mate X: presentato al MWC 2019 e diretto concorrente del Galaxy Fold. Anch’esso è uno smartphone pieghevole con un design fullscreen. Prossimo al debutto in Italia.

Huawey MAte X 5G

LG V50 ThinQ 5G: sempre a Barcellona è stato svelato questo dispositivo che monta lo Snapdragon 855 come top di gamma di casa LG. Smartphone particolare con uno schermo opzionale nella cover.

ZTE Axon 10 Pro 5G: anch’esso presentato a Barcellona, ha il chipset Snapdragon 855, tripla fotocamera posteriore, batteria da 4000 mAh e display da 6,47” AMOLED.


C’è ancora tanta strada da fare

Nonostante sembra che la strada sia ormai spianata all’avvento della nuova tecnologia, c’è ancora bisogno di molto tempo per poter sfruttare a pieno le sue potenzialità. La rete deve entrare ancora in fase di espansione massiva e il 2020 sarà l’anno in cui verranno fatti i maggiori passi infrastrutturali. In un prossimo aggiornamento dell’articolo parleremo dei passi fatti e dei nuovi dispositivi messi sul mercato in modo più dettagliato ed esaustivo.
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Emanuele Longo

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