Tumore al seno: Ottobre il mese della prevenzione.

Tumore al seno: Ottobre il mese della prevenzione.

Il tumore al seno è il tumore più frequente nella popolazione femminile. Non dobbiamo temere di chiamarlo con il proprio nome anzi dobbiamo conoscerlo quanto più possibile per poter fare prevenzione nel modo migliore.

Nastro rosa, simbolo nella prevenzione del tumore al seno.

Cominciamo dal principio: Cos’è?

 È una patologia dovuta alla moltiplicazione anomala di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Questo si traduce anche nella capacità di staccarsi dal tessuto originario per invadere i tessuti circostanti e, col tempo, anche gli altri organi.

Si possono riconoscere delle forme non invasive e delle forme invasive in relazione al coinvolgimento dei tessuti.

Similmente si possono riconoscere diversi stadi del tumore al seno. Lo stadio è correlato alla capacità invasiva del tumore stesso. Tanto il tumore va ad intaccare altri tessuti, i linfonodi per primi, tanto sarà più avanzato lo stadio.

Infatti la sopravvivenza a 5 anni dei tumori senza interessamento linfonodale(Stadio 0) è del 98%; quando invece i linfonodi sono positivi la percentuale passa al 75%.


Quali sono i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione?

In genere le forme iniziali di tumore al seno non presentano dolore. E’ importante prestare però attenzione ad alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo, cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia) o della forma del seno e la presenza ovviamente di noduli palpabili o addirittura visibili.

Ci sono delle “categorie” più a rischio?

Tra i fattori di rischio troviamo:

  • L’età: la percentuale d’incidenza aumenta nella donne con più di 50 anni.
  • La familiarità: Anamnesi familiare positiva al problema.
  • Geni predisponenti: le mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 sono correlati al 50% dei tumori al seno e all’ovaio.
  • Obesità e fumo.

Come possiamo fare prevenzione?

Buona norma generale è quella prima di tutto di fare attività fisica e mantenere una buona alimentazione.

A questa base, valida nella prevenzione di tutte le patologie, vanno associate delle indagini strumentali specifiche in relazione all’età.

  • Mammografia: da eseguire ogni 2 anni a partire dai 50 anni (anche prima se abbiamo un’anamnesi familiare positiva).
  • Ecografia: adatta per le più giovani.
  • Visite dal ginecologo regolari indipendentemente dall’età.
  • Test genetici per i geni BRCA1 e 2 nel momento in cui si evidenziano caratteristiche di trasmissione della patologia su suggerimento di un genetista.
  • Autopalpazione (Scopri come nel video riportato in basso).

La prevenzione quindi riveste un ruolo importantissimo nell’individuazione precoce del tumore al seno, nonostante tutto però la ricerca è ancora lontana dalla soluzione del problema.

Contribuisci anche tu a diffondere le norme di prevenzione e sostieni qui la ricerca con una donazione.

Nota bene!
Le informazioni contenute in questa pagina non sostituiscono il parere medico.


Stel995

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